Funghi della pelle: i rischi della piscina

Funghi della pelle

Funghi della pelle causati della piscina

Quando si inizia a fare piscina, uno dei problemi a cui bisogna stare maggiormente attenti è quello dei funghi. Si tratta di batteri che attaccano la pelle e provocano rossore e prurito.

Contagiosi, possono essere trasmessi da una persona all’altra e, quando si hanno, è difficile sbarazzarsene per sempre (ma si possono tenere sotto controllo).

Perché in piscina ci sono i funghi?

Il punto focale della questione non è la piscina in sé, bensì l’umidità. I funghi, infatti, apprezzato particolarmente i luoghi umidi e i ristagni di acqua, ecco perché, oltre alla piscina, bisognerebbe stare attenti anche a posti come i bagni turchi, giusto per fare un esempio.

Tornando alla piscina, quando ci sono tante persone aumenta il rischio di circolazione di spore, che possono attaccarsi ad altre persone e contagiarle. Inoltre, tali spore sviluppano una resistenza al cloro, che pertanto non riesce ad annientarle e continuano ad infettare.

Come prevenire i funghi? Consigli per non prenderli

La prevenzione è l’arma vincente per non cadere nella trappola. Considerando che i funghi amano i luoghi umidi, sul nostro corpo le aree a maggior rischio sono le giunture tra le dita dei piedi e delle mani, oltre che le giunture dei gomiti, delle ginocchia e quelle inguinali.

Per questo motivo bisognerebbe curare con molta attenzione l’asciugatura di queste parti del corpo dopo la doccia.

Dopo l’asciugatura è anche consigliato usare una crema solfo-salicilica, a base di zolfo e acido salicilico. Non è un medicinale [1], quindi si può usare senza particolari problemi perché non crea allergie o resistenze di alcun genere.

In tema di prevenzione, bisognerebbe evitare di andare in giro scalzi per le aree più a rischio, come l’area delle vasche o le docce. Piuttosto, bisognerebbe sempre indossare un paio di ciabatte o infradito, che aiutano a rimanere isolati. Anch’esse, dopo la doccia, vanno asciugate per bene.

Meglio evitare di stare in ammollo con i piedi lì dove ci sono dei piccoli ristagni d’acqua, cosa che in piscina accade.

Cosa fare per guarire dai funghi?

Nonostante tutte le accortezze del caso, hai comunque contratto i funghi? E’ una cosa che, purtroppo, può capitare.

La miglior cosa da fare è rivolgersi ad un dermatologo, che potrà consigliare una crema topica, da applicare lì dove necessario. Alternative alla crema sono uno spray o una lozione in polvere.

Se la cura non dovesse aver effetto, si può anche decidere di passare a dei farmaci per via orale, ma sempre dietro consiglio del medico (non fate mai auto-medicazione!)

Attenzione anche alle unghie, dato che i funghi che colonizzano la pelle possono annidarsi anche sotto di esse, in maniera particolare se sono più lunghe, e provocare un ispessimento della stessa.

Da ricordare è che qualunque trattamento antimicotico si possa fare, esso non distrugge mai completamente il fungo, ma lo “disarma”. Se le condizioni dovessero tornare favorevoli al suo sviluppo, i rischi di vederselo di nuovo addosso ci sono tutti.

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Cure naturali per funghi da piscina

Dato che in tanti ci chiedono delle cure naturali per combattere i funghi da piscina, ecco una lista dei più efficaci:

  • aglio, per il suo potere disinfettante. Lo si può diluire nell’olio vegetale e applicare sulla pelle, lì dove serve. In alternativa, si può fare un infuso di aglio, olio e 4 chiodi di garofano schiacciati, da applicare sulla pelle per 2 o 3 volte al giorno. Se l’infezione non vuole passare, si può provare a mangiare uno o due spicchi d’aglio, oppure prendere delle capsule;
  • olio essenziale di geranio, da applicare diluito con olio di mandorle o olio extra vergine di oliva, lì dove si è colpiti dai funghi. Gli adulti possono usarlo anche non diluito. Da applicare per 2 o 3 volte al giorno, è importante continuare il trattamento fino a che l’infezione non scompare. Se dopo alcuni giorni non notate miglioramenti, tuttavia, consultate un medico;
  • tea tree oil, da applicare diluito con olio di mandorle o olio extravergine di oliva. Questo non può essere applicato da solo, si rischiano bruciature.

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Fonti

[1] humanitasalute.it

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