Tecnica stile libero (crawl): Come Nuotare Bene a Stile Libero

Non c’è dubbio sul fatto che lo stile libero sia, tra gli stili di nuoto, la tecnica di nuotata in assoluta più conosciuta e praticata.

Uno dei principali motivi che spinge le persone a preferirlo ad altri stili è quello della velocità, infatti, tra gli stili esistenti è quello che assicura una maggiore velocità nell’acqua è proprio lo stile libero.

La storia ci racconta che già in antichità le persone lo utilizzavano come stile preferenziale per muoversi nell’acqua, anche se poi nel tempo lasciò lo spazio allo stile rana.

Quando si seguono le lezioni di nuoto, lo stile libero si adatta a qualsiasi momento del corso, infatti lo si può insegnare sia prima, sia durante che dopo aver imparato lo stile dorso.

Stile libero: la tecnica

Quando ci si approccia allo stile libero, dobbiamo essere coscienti che sebbene sia quello più semplice da imparare in autonomia, vi sono delle regole da seguire per farlo al meglio.

Ecco quali:

  • Evitare di esagerare con la rotazione del corpo.
  • Si deve seguire una precisa e corretta traiettoria nella fase subacquea.
  • Le gambe e le braccia devono essere ben coordinate, contestualmente a questo si devono anche rispettare in pieno i tempi della respirazione.
  • Mantenere la posizione del corpo perfettamente orizzontale, questo favorisce una resistenza minore in fase di avanzamento nell’acqua.

Come nuotare veloce a stile libero: i giusti movimenti del corpo

Vediamo nel dettaglio come le parti del corpo devono essere utilizzate all’interno dello stile libero:

Le gambe

Sappiamo che nello stile libero le gambe sono più stabilizzanti che propulsive, ma devono comunque mantenere un movimento regolare e continuo.

Quando avviene un’interruzione della battuta di gambe, le cause sono sostanzialmente due:

  • Un’eccessiva rotazione delle spalle quando si è nella fase di respirazione. Ciò provoca una rotazione dell’anca che porta le gambe ad incrociarsi.
  • Mancanza di corretta coordinazione tra le braccia e le gambe.

L’azione che devono fare le gambe deve essere continua, comincia con il movimento dell’anca e deve trasferirsi con assoluta fluidità nel resto della gamba, praticando nell’atto un leggero e naturale gioco sia con il ginocchio che con la caviglia.

Dunque, si evince che la maggiore propulsione è data dalla fase discendente della gamba, ma attenzione, sebbene in minor percentuale, anche la fase di risalita incide sull’avanzamento.

A dare la propulsione effettiva non è la gamba nella sua totalità, ma il vero elemento propulsivo è dato dal dorso del piede.

Le braccia

Il vero e proprio motore dello stile libero sono senza dubbio le braccia.

La loro trazione deve essere eseguita in maniera costante andando alla ricerca della massima fluidità, cercando di evitare durante la nuotata pause o punti morti.

La bracciata nello stile libero prevede diverse fasi importanti:

  • La presa dell’acqua.
  • La spinta.
  • La trazione.
  • Il recupero.

Durante la fase di presa, quando entra in acqua la mano non deve farlo con le dita, ma bensì con il palmo, per evitare che si riducano sensibilità e possibilità di seguire una giusta traiettoria.

Deve inoltre entrare in acqua ad una profondità non molto bassa, troppo in basso perderebbe la possibilità di spingere in maniera corretta.

Movimenti e Respirazione

Nuoto stile libero: tecnica di respirazione

Nuoto stile libero: tecnica di respirazione

Il braccio che risulta opposto a quello nella fase di respirazione si deve allungare all’interno dell’acqua, e non piegarlo mai nella direzione della testa, evitando così di incappare in una presa inefficace e una trazione ridotta.

Il braccio va disteso seguendo una traiettoria curvilinea, che tenda ad allontanare leggermente la mano dalla mediana del corpo, con la mano che deve mostrare il palmo verso l’esterno. Ottimale in questa fase è il posizionamento del gomito e la conseguente esecuzione del rollio.

Per quanto riguarda la trazione subacquea, la mano deve passare perpendicolarmente alla spalla, mentre è essenziale che non passi sotto alla spalla opposta e nemmeno al di sotto della pancia. Si tratta purtroppo di un errore molto comune e frequente, che ha la conseguenza di portare ad una rotazione eccessiva del corpo, la quale risulterà del tutto negativa nel nuoto a stile libero.

Per aumentare l’avanzamento in acqua si deve seguire un ulteriore importante consiglio, che è quello di non far eseguire alla mano una traiettoria rettilinea, è bensì migliore far sì che essa segua una traiettoria più ondulata.

Quando parliamo invece nello specifico della spinta, siamo arrivati al punto in cui si è raggiunta la massima flessione. L’avambraccio comincia a stendersi e quindi a dare il via alla fase di spinta. Questo è il momento più importante della bracciata, ma è purtroppo trascurato dalla maggior parte dei nuotatori.

Quando si è alla fine della fase di trazione, la mano deve uscire dall’acqua al di sotto dell’anca, con il gomito che sia quasi teso e non troppo piegato.

Consiglio per aumentare la velocità nel nuoto a stile libero

Un modo utile per ottimizzare la nuotata è dato dalla mano che dovrebbe uscire alla stessa altezza della coscia. In questo momento esatto della fase di nuotata, il contributo all’avanzamento è dato dalla mano aperta che presenti le dita chiuse, e che sia ben orientata verso la direzione di avanzamento.

È importante che siano presenti pause tra la fase di spinta e il recupero aereo del braccio. Tale recupero deve avvenire fuori dall’acqua, il braccio deve essere in posizione flessa, il gomito in alto, e tenere rilassata la muscolatura con la mano a pelo d’acqua.