Nuoto in gravidanza, è possibile?

Nuoto in gravidanza, è possibile? Consigli e Migliori Stili

Quando una donna si trova in stato interessato è costretta a rinunciare a molte cose, sentendo di dover prima pensare alla salute del feto e trovando più faticoso svolgere anche solo le normali attività quotidiane. Andare in piscina in gravidanza è, però, una di quelle cose a cui una donna in dolce attesa non dovrebbe mai rinunciare, perché l’acqua rimane una delle poche cose in grado di dare numerosi benefici. Inoltre, si tratta anche di uno dei modi più facili per mantenersi in forma senza sentirsi troppo affaticate.

Vi proponiamo, quindi, 5 consigli utili su come comportarsi in acqua e in piscina quando si aspetta un bambino.

  1. Non rinunciare allo sport, magari praticando dei sani esercizi in piscina in gravidanza. Come abbiamo accennato, in acqua risulta più facile svolgere qualsiasi attività e non è detto che le future mamme siano costrette a rinunciare alla loro forma per paura di nuocere al bambino. L’importante è esercitarsi nel modo corretto e senza sforzarsi. Ricordarsi di praticare degli allenamenti brevi, accompagnati da pause, e di non spingersi oltre a ciò che ci si sente di fare.
  2. Fare attenzione a nuotare in gravidanza nel primo trimestre perché uno sforzo eccessivo potrebbe danneggiare il feto. I primi tre mesi sono la parte più delicata e sarebbe meglio porre una maggiore attenzione. Ma, escludendo questo periodo, fino a quando si può andare in piscina in gravidanza? Non c’è un tempo massimo, l’importante è sempre contenere gli sforzi, ma nessuno vieta di nuotare anche al nono mese di attesa.
  3. Quante volte alla settimana si può nuotare in gravidanza? Questa è una domanda importante, perché, come abbiamo detto, non bisogna rischiare di impiegare degli sforzi eccessivi durante degli esercizi in piscina in gravidanza o una qualunque altra attività. È consigliato andare in piscina in gravidanza 2 o massimo 3 volte a settimana e, dopodiché, si possono fare delle vasche alternate a un paio di minuti di riposo ogni 200 metri. Mentre nuotare a rana in gravidanza non crea grossi problemi, è assolutamente sconsigliato lo stile a delfino.
  4. Attenzione alla piscina in gravidanza e rischio infezioni, anche se questo dovrebbe riguardare qualunque persona, che si trovi o no in dolce attesa. Le piscine rimangono pur sempre dei luoghi pubblici ed è bene tenere certi accorgimenti per evitare di entrare in contatto diretto con alcuni batteri. Sembra, inoltre, che anche un’esposizione prolungata a sostanze chimiche possa creare delle complicanze al feto, è, pertanto, consigliato limitare la propria frequentazione associata a questo ambiente e preferire il mare.
  5. Seguire un corso per gestanti può essere d’aiuto alle donne che non sono abituate ad andare in piscina in gravidanza. In questo caso, verrà insegnato loro come allenarsi in totale sicurezza e avranno occasione di socializzare con altre future mamme.

Nuoto in gravidanza: i migliori stili

Sappiamo che non tutti gli stili di nuoto sono uguali, e benché il nuoto sia uno sport sano sotto tantissimi punti di vista, le donne in dolce attesa dovrebbero prestare particolare attenzione.

Vediamo dunque come fare nuoto in gravidanza (chiedete ovviamente consiglio al vostro dottore prima di entrare in acqua, dato che ogni caso potrebbe essere diverso dall’altro).

Stile libero. Si tratta di uno stile sicuro nella maggior parte dei casi, a condizione di prestare attenzione alla rotazione del busto. Con un buon allineamento, non ci saranno problemi.

Stile rana. La rana è una delle scelte migliori per le “mom to be” dato che è uno degli stili che meno affatica. Inoltre, dato che questo stile aiuta a far contrarre i muscoli della schiena e a stendere quelli del petto, è ottimo per contrastare il classico disallineamento che tutte le mamme, più o meno, hanno. Sconsigliato se si soffre di diastasi della sinfisi pubica.

Dorso. Considerando che è sconsigliato girarsi sulla schiena nel terzo trimestre di gravidanza, molte donne preferiranno evitare questo stile. C’è da considerare che la gravità in acqua è ridotta rispetto alla terraferma, quindi si riduce di molto il rischio che il peso del feto schiacci la vena cava inferiore. Chiedi consiglio al tuo istruttore.

Delfino. E’ di gran lunga lo stile più complesso di tutto, e sicuramente diventa ancora più difficile mentre si è in dolce attesa. A meno che tu sia particolarmente esperta, sarà difficile riuscire a praticarlo.

Controindicazioni / precauzioni

Più che di controindicazioni per il nuoto in gravidanza, parleremmo di precauzioni, dato che ogni futura mamma deve stare attenta a come si muove, anche in un ambiente più “leggero” come l’acqua della piscina.

  • meglio evitare il nuoto nel corso dei primi tre mesi della gravidanza. Nonostante questo ci sono dei piccoli movimenti che si possono fare in acqua, se ne avete voglia;
  • meglio evitare sforzi eccessivi (sarà il vostro corpo a dirvi quando vi state stancando troppo) e rimanere sotto superate il 60% della frequenza cardiaca massima;
  • nuotare in maniera calma, lenta, con pause frequenti;
  • evitare di nuotare più di 40 minuti di seguito;
  • entrare in acqua solo se ci si sente a proprio agio.

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