Nuoto trattenuto

Nuoto trattenuto: allenamento, elastico e cintura. Vantaggi e opinioni

Il nuoto trattenuto, noto anche come nuoto frenato, è una pratica attualmente in uso da molti preparatori e abbastanza diffusa per chi lavora abitualmente in piscina.

Cos’è il nuoto trattenuto o frenato?

Si tratta di particolari sessioni di allenamento rese più intense grazie all’utilizzo di specifici attrezzi (realizzabili anche in proprio) che hanno il compito di aumentare l’attrito con l’acqua. Sotto questo punto di vista, gli strumenti utilizzabili sono diversi.

Questa tecnica trae probabilmente ispirazione da un classico tipo di training effettuato dalle squadre di football americano dove, all’atleta, viene frenato lo scatto in avanti mediante elastici o corde legate a pesi notevoli o anche grazie a compagni di squadra che si posizionano in modo passivo . Ciò contribuisce a sviluppare la massa muscolare, ma soprattutto la potenza erogata.

Per rendere meglio l’idea del nuoto trattenuto, va chiarito come generalmente questo viene attuato con l’ausilio di una sorta di cintura come questa. Alla stessa, viene abbinata una specie di “paracadute” o di un oggetto simile. Come appare evidente, esso rende molto più difficoltosa la nuotata e, allo stesso tempo, permette un lavoro decisamente più intenso dei muscoli.

Quando parliamo di paracadute come questo, possiamo intendere qualunque tipo di oggetto sia in grado di aumentare in maniera più o meno elevato l’attrito (si parla di bicchierini di plastica, di sacchetti di varia forma nonché di veri e propri prodotti appositamente ideati). In alcuni casi, esistono anche particolari costumi che vanno ad appesantire la nuotata, rendendola più efficace a livello di allenamento.

Nuoto trattenuto: come funziona

Ancor prima di approfondire questa tematica così interessante, va detto che la pratica del nuoto trattenuto è adatta solo a chi è in piena forma ed è particolarmente allenato. Al netto di ciò, questo tipo di allenamento consente di ridurre la lunghezza delle bracciate, rendendo la nuotata più faticosa.

In termini pratici, il nuoto frenato permette al nuotatore di ottimizzare caratteristiche come l’esplosività e la velocità. Trovando il giusto livello di attrito inoltre, la nuotata non viene alterata e dunque non presenta alcun tipo di svantaggio per quanto concerne i movimenti corretti che l’atleta deve compiere.

Prendendo in considerazione lo stile libero, il maggior attrito riduce la lunghezza della bracciata e non la frequenza della stessa. Ciò favorisce la coordinazione motoria, rendendo ulteriormente efficace il nuoto trattenuto.

Come iniziare con il nuoto trattenuto?

Trattandosi di una tipologia di allenamento particolare e, potenzialmente, abbastanza estenuante, è bene fare grande attenzione a come si approccia al nuoto frenato.

Molto dipende dall’età di chi si appresta a svolgere questa pratica e dalla massa muscolare che lo stesso presenta. Per un bambino/adolescente, è bene cominciare con una resistenza minima. Un adulto, con una buona massa e con un livello di allenamento elevato, può partire con esercizi e oggetti che presentano un attrito superiore.

Chiaramente lo sportivo, anche a livello dilettantistico o amatoriale, riuscirà a graduare col tempo i vari carichi che sarà in grado di sopportare, senza portare all’eccessivo stress il proprio apparato muscolare.

Risulta altresì importante che il nuotatore sia in una situazione fisica ottimale prima di cominciare tale esperienza , visto che la stessa è alquanto dispendiosa in termini energetici. Un soggetto fuori allenamento e/o con un qualunque tipo di problematica iniziale, potrebbe fiaccare troppo il fisico e avere conseguenze negative invece di un apporto benefico.

A patto di essere sani e di avere un adeguato allenamento pregresso, è possibile ottenere risultati davvero sorprendenti per quanto concerne questa forma di preparazione. Una volta liberato dall’ingombro, gli sembrerà tutto più semplice e la sua performance ne gioverà moltissimo.

Per quanto concerne nuotatori amatoriali, è possibile infatti ottenere facilmente una maggiore velocità e resistenza, oltre a incrementare l’efficacia delle proprie bracciate.

Se il soggetto in questione è un professionista, il peso specifico del nuoto trattenuto è ancora maggiore. Attraverso articoli appositi e professionali infatti, l’efficacia del nuoto frenato è ancora più incisiva e, per raggiungere livelli elevati, tale pratica diventa pressoché indispensabile.

Gli attrezzi da utilizzare

Come accennato all’inizio della guida, esistono vari tipi di strumenti che possono venire utili per svolgere questa tipologia di preparazione. A grandi linee possiamo elencare:

Di seguito, cercheremo di analizzare in maniera sintetica i vari prodotti abbinati all’allenamento.

Costume di rete

Il costume di rete è uno strumento in grado di offrire un attrito minimo, dunque risultando ideale per chi si avvicina al nuoto frenato e non vuole forzare la mano. Come vedremo in seguito, i modelli che consentono l’aggiunta graduale di bicchierini può permettere un incremento graduale della resistenza.

Gli elastici

Gli elastici per il nuoto trattenuto sono strumenti particolari, in grado di agganciarsi al blocco di partenza da una estremità e all’altra al nuotatore stesso. L’elastico, ovviamente, trattiene il soggetto, rendendo un duplice effetto in termini di allenamento.

La resistenza che lo stesso esercita sul nuotatore è da considerarsi pienamente in linea con il nuoto trattenuto ma, al contempo, il soggetto viene trascinato verso il blocco, proponendo dunque un ulteriore livello di difficoltà per quanto riguarda la nuotata.

Il grado di resistenza dell’elastico è progressiva e aumenta con la tensione del materiale di cui è costituito. Ciò permette un ottimo allenamento anche per i professionisti, visto che ciò facilità la riproduzione della velocità e della fatica che solitamente si verificano durante le gare.

L’elastico corto

Una variante della precedente tipologia di prodotto è l’elastico corto. Questo si presenta molto simile all’elastico classico, pur non presentando alcun tipo di cordino interno di sicurezza. La lunghezza inferiore infatti, rende l’elastico corto meno soggetto a rotture.

Soprattutto nell’ambito professionale, questo particolare strumento viene utilizzato per allenare le spinte e la fase post virata. Si tratta di una soluzione particolarmente adatta anche per le piscine più piccole.

Paracadute fisso o regolabile

Nell’ottica del nuoto frenato, anche il paracadute può essere uno strumento estremamente interessante.

Nello specifico, il paracadute fisso offre una forma di resistenza più costante, vista la mancanza di materiali elastici. Come suggerisce la fisica, l’attrito può essere ridotto o aumentato gestendo la dimensione del prodotto stesso e la relativa superficie a contatto con l’acqua (generalmente si va dai 20 ai 40 centimetri di lato).

Per ovvie ragioni, quando si comincia a utilizzare un paracadute, è bene cominciare con una superficie inferiore e, gradualmente, aumentare la stessa. Proprio in questo senso, un paracadute regolabile permette di adattare le dimensioni dello stesso alla necessità dell’utente.

Cintura e costume con bicchierini

Che si tratti di cintura o costume, i bicchierini sono in grado di creare quel l’attrito indispensabile per ottenere i benefici legati al nuoto trattenuto.

Nel caso della cintura, si tratta di un prodotto che presenta la possibilità di abbinare uno o più bicchierini, per personalizzare in maniera approfondita la resistenza all’acqua e la relativa efficacia dell’allenamento. Buona parte dei prodotti sul mercato, propone possibilità ulteriori per regolare cintura e bicchierini, rendendo queste cinture degli strumenti adatti a qualunque tipo di nuotatore.

Per quanto riguarda il costume di rete con bicchierini, si tratta di una sorta di punto d’incontro tra la suddetta cintura e un costume a rete. Al di là del design e delle preferenze personali, il funzionamento e l’effetto è simile a quello di una cintura.

Conclusioni: il nuoto trattenuto è utile?

Il nuoto trattenuto è una pratica piuttosto utile per allenare resistenza, velocità ed esplosività. Ovviamente, chi non è un nuotatore professionista, deve avvicinarsi con un po’ di cautela a questa pratica.

Scegliendo un approccio misurato e accompagnato dagli strumenti giusti, il nuoto frenato può offrire dei miglioramenti impressionanti, soprattutto per chi si cimenta in questa disciplina sportiva con un approccio competitivo.

Ovviamente il nuoto, come sappiamo è uno sport completo e molto utile per la forma fisica e per scolpire il corpo, e con il nuoto frenato si va addirittura a amplificare tali benefici, ma a patto di avere il parere positivo del proprio medico.