Nuoto e raffreddore

Nuoto e raffreddore

Nuoto e raffreddore: si può nuotare quando ci si sente raffreddati e quando si ha magari qualche decimo di febbre?

Il nuoto è uno sport completo che coinvolge tutti i muscoli del corpo e sviluppa resistenza. Utilizza armoniosamente il sistema respiratorio e polmonare. Permette alle articolazioni di essere alleviate dal peso corporeo limitato sulle articolazioni. E’ anche un’attività sportiva che calma e rilassa.

Il nuoto consente di affinare e tonificare la silhouette grazie a lunghi movimenti (nuoto a rana, dorso, gattonare). Per glutei da sogno, prendete una tavola e calciate le gambe. Oltre ad essere uno sport di resistenza delicato, l’effetto massaggiante dell’acqua associato ai movimenti aumenta la circolazione.

Praticare il nuoto è il miglior modo per mantenersi sani e in forma, in qualsiasi età e in qualsiasi periodo dell’anno.

L’arrivo dell’inverno con il suo clima inclemente ed i malanni stagionali che lo accompagnano non deve essere una giustificazione a sostegno della pigrizia negli adulti né indurre i genitori a scoraggiare bambini e ragazzi dalla pratica sportiva, qualunque essa sia. Anche in inverno con il clima rigido, l’idea di entrare e nuotare in piscina non attira troppo, piuttosto spesso scoraggia perché fa freddo e ci si bagna!

Nuoto e raffreddore

Ma esiste realmente un rischio accresciuto di malanni nel corso dell’inverno per chi va in piscina? In effetti passare dalla temperatura esterna fredda della stagione invernale, a quella calda e umida delle piscine, può accrescere il rischio di raffreddore (influenza, tracheiti, otiti…).

Tuttavia, l’attività in piscina, al contrario potrebbe essere un toccasana, perché stimola e migliora i processi di termoregolazione, per cui aiuta a combattere meglio i malanni stagionali.

Difatti, l’ambiente umido facilita l’idratazione delle vie aeree e agevola la respirazione, anche nel caso di un lieve raffreddore.

Nuoto e raffreddore: utili consigli

  • E’ bene vestirsi a strati: in inverno abbigliamento pesante, da togliersi con calma gli strati successivi nello spogliatoio, sino a rimanere in costume.
  • Quando si esce dall’acqua, bisogna avvolgersi nell’accappatoio e andare a fare la doccia con acqua calda e asciugarsi rapidamente e con attenzione.
  • E’ necessario asciugare sempre i capelli con il l phon e asciugare bene le orecchie.

Ci sono poche controindicazioni assolute al nuoto.

Nuoto e altre patologie

Per certe patologie che richiedono un certo tempo di guarigione, come un’infezione polmonare (bronchite, un attacco d’asma), oppure una patologia ORL (angina, faringite, sinusite, otite), il nuoto è controindicato solo temporaneamente.

Altre patologie cutanee come i razzi eczema, possono rappresentare anche una controindicazione relativa.

Allo stesso modo, la perdita di coscienza (epilessia, diabete, ecc..) richiede un consiglio medico. Infine, in caso di lombalgia, è meglio evitare.

Il nuoto ha dei punti deboli quando viene praticato intensamente: può provocare, danni alle articolazioni (spalla), tendinite (ginocchio), disturbi dell’orecchio (otite), quindi è necessario prendere alcune precauzioni.

Assicuratevi di fare la doccia e asciugatevi bene dopo la piscina per evitare l’infezione. Si consiglia inoltre di utilizzare scarpe speciali per passare dallo spogliatoio al bagno, in modo da non prendere le verruche plantari !

Inoltre, è meglio evitare il nuoto, quando la temperatura dell’acqua è più bassa della temperatura corporea. Questo provoca una cessione di calore dal nostro corpo, più caldo, all’elemento più freddo (l’acqua della piscina) con derivante raffreddamento del corpo. Questo nel corso di malattie da raffreddore può acutizzare la sintomatologia.