Nuoto e osteoporosi

Nuoto e osteoporosi

Se soffri di osteoporosi, in questo articolo andremo a vedere il rapporto tra nuoto ed osteoporosi, cercheremo di capire in che maniera nuotare e la piscina aiutano con questa problematica che, lo ricordiamo, colpisce lo scheletro.

Cos’è l’osteoporosi

L’osteoporosi provoca una diminuzione della massa ossea e un deterioramento della struttura interna del tessuto osseo. Si tratta di una patologia che colpisce maggiormente le donne al momento della menopausa ed è associata ad un aumentato rischio di fratture.

Esistono diversi tipi di osteoporosi: l’osteoporosi primaria, è la forma più comune, e può avvenire dopo la menopausa, nelle donne dai 55 anni di età; senile in entrambi i sessi dopo 75 anni; senza causa definita da 25-30 anni (forma molto rara).

Si noti che il consumo eccessivo di alcol, tabacco, basso indice di massa corporea (BMI), inattività fisica, mancanza di vitamina D, mancanza di calcio ed ereditarietà sono fattori di rischio per l’osteoporosi.

L’osteoporosi secondaria è più rara, può essere collegata a immobilizzazione prolungata.

Quali sono i sintomi

Il sintomo principale è piuttosto una conseguenza della patologia: si tratta principalmente di fratture spontanee, dopo un leggero trauma (fratture del polso, fratture del collo del femore, fratture vertebrali). La diagnosi viene effettuata mediante radiografia e densitometria ossea.

Le radiografie mostrano ossa chiare e trasparenti, con una diminuzione dello spessore della corteccia delle ossa lunghe. La compressione vertebrale è frequente.

La densitometria ossea è un test non invasivo, rapido e minimamente irradiante che misura la densità ossea e il contenuto di minerali ossei.

Come trattare l’osteoporosi

Praticare ginnastica mirata, può rafforzare i muscoli nei soliti punti delle fratture osteoporotiche. Si basa sull’esercizio della gamma dinamica e della resistenza, sull’apprendimento di esso, sul controllo di un fisioterapista.

A livello della schiena, è necessario privilegiare gli esercizi muscolari in estensione per far lavorare i muscoli spinali, i glutei, ecc… Al contrario, i movimenti in avanti per sollevare un carico dovrebbero essere evitati perché l’intero peso è trasportato dalla parte più fragile della colonna vertebrale.

Alcuni sport permettono di rafforzare il vostro equilibrio e ripristinare il rischio di cadute, come: yoga, tai chi, stretching o danza.

Vanno bene, ad esempio, attività come camminare, andare in bicicletta, ballare. Altri sport non hanno benefici ossei diretti, ma sono buoni sul piano cardio-respiratorio e muscolare, che è redditizio per il tutto nel suo insieme, come il ciclismo, il nuoto o lo sci di fondo.

Infine, è necessario evitare sforzi brutali (sollevamento, sradicamento) che agiscono fortemente sulle vertebre, e quindi sport apparentemente delicati ma dannosi per la schiena, come il caso del bodybuilding, tennis e del golf troppo intensivo.

Nuoto e osteoporosi

Il nuoto, consegue un discorso a parte, perché è uno sport che mostra il vantaggio di coinvolgere tutti i gruppi muscolari, bensì viene esercitato in scarico gravitazionale.

La forza di gravità infatti, svolge un ruolo importante per il mantenimento della densità ossea, ma se lo stimolo della forza di gravità viene a mancare, l’osso ne risente.

Pertanto una volta alla settimana, il nuoto può essere praticato per chi soffre di osteoporosi, perché fa bene ai muscoli, al cuore e alle articolazioni, però va in questo caso accostato alla ginnastica a corpo libero oppure ad un altra tipologia d’esercizio attivo.