Come combattere la cellulite con il nuoto?

Nuoto e cellulite: come combatterla e i migliori stili

Cellulite: tasto dolente per la maggior parte delle donne, soprattutto over 30, che devono fare i conti con questi antiestetici accumuli di grasso misti all’effetto pelle a buccia d’arancia. In realtà la cellulite non risparmia nessuno: non è raro che diventi una spada di Damocle anche per le giovanissime o per le ragazze magre, che possono trovare maggiore difficoltà a debellarla proprio perché non è legata al peso.

Da dove viene allora la cellulite? Tecnicamente si chiama pannicolopatia edematofibrosclerotica, e altro non è che un’alterazione del tessuto pannicolo, ricco di grasso e posizionato al di sotto della cute. In particolare interessa la parte inferiore del corpo, dunque glutei, fianchi e cosce. Semplificando, la ritenzione idrica dovuta all’alterazione degli scambi venosi e linfatici fa sì che le cellule adipose si gonfino. Di conseguenza le fibre di collagene, che hanno il compito di mantenere la pelle elastica, si comprimono alterando forma e volume fino a rompersi. Al momento della rottura fuoriescono i trigliceridi, che si localizzano negli spazi intercellulari dei tessuti.

Cellulite: le cause

Nonostante la diffusione di questo inestetismo, non esiste ad oggi un quadro eziologico univoco. Parleremo dunque, in maniera più pertinente, di concause.

Anzitutto specifichiamo che la formazione della cellulite è legata agli ormoni sessuali femminili. Una prima concausa è da riscontrarsi quindi nel genere, dal momento che gli estrogeni sono i principali responsabili della ritenzione idrica e della stasi circolatoria. Inoltre, rispetto agli uomini, le donne tendono ad accumulare maggior tessuto adiposo, soprattutto, come detto, nella parte inferiore del corpo. In casi più acuti si possono riscontrare agglomerati di cellulite anche su braccia e spalle.

A proposito di ormoni, attenzione anche a quelli assunti tramite farmaci. Un esempio classico è quello della pillola anticoncezionale che non di rado favorisce l’insorgere della cellulite, ma altre cure a rischio riguardano i corticosteroidi e gli ormoni tiroidei.

Infine, l’alimentazione neonatale potrebbe compromettere il metabolismo in via permanente. Ci riferiamo a diete con eccessi di calorie e glucosio, o all’abuso, ad esempio, di omogeneizzati spesso sovrabbondanti di estrogeni.

Il nuoto: un prezioso alleato contro la cellulite

Il nuoto è per definizione lo sport più completo, e non c’è niente di più vero! In quanto sport aerobico, aiuta a bruciare grassi e calorie, rassoda tutto il corpo e fa sì che la muscolatura si tonifichi in maniera armoniosa. È inoltre scientificamente provato che praticare nuoto aiuta la longevità, migliora la coordinazione motoria e respiratoria e il benessere in generale.

Non si tratta solo della ginnastica in acqua, cioè dei movimenti che tutto sommato potremmo fare anche in una sala attrezzi di qualunque palestra. Il vantaggio del nuoto sta nel combinare questa ginnastica al moto dell’acqua sulla pelle, che crea un massaggio drenante, o meglio un idromassaggio, i cui benefici riguardano soprattutto la microcircolazione, così da evitare il ristagno dei liquidi. Va infine considerato che dal momento che il corpo è posizionato in maniera orizzontale, non è soggetto a pressioni su punti specifici: tutto il sistema è equamente coinvolto, ed è questa la caratteristica che fa del nuoto lo sport più apprezzato e consigliato per combattere gli inestetismi della cellulite.

Quali sono gli stili di nuoto migliori per combattere la cellulite?

Quando si nuota si mettono in funzione moltissimi muscoli, e dunque avremo la possibilità di lavorare contemporaneamente su più zone su cui vogliamo sciogliere la cellulite. A seconda dei diversi stili permette di focalizzare l’attenzione e gli sforzi maggiormente su alcune parti rispetto ad altre. Vediamo quindi quali sono i diversi stili di nuoto e come contribuiscono a contrastare la cellulite.

Stile libero allenare per la parte altea del corpo

Si tratta dello stile forse più praticato soprattutto da chi si sta avvicinando da poco al nuoto. L’alternanza delle bracciate fa sì che si che anche gli arti superiori traggano beneficio dal movimento; ricordiamo infatti che una delle zone più critiche su cui si deposita la cellulite è proprio l’interno delle braccia. Oltre a ciò, l’attività delle gambe sollecita i glutei e li tonifica, ed è particolarmente indicato per via della respirazione profonda.

> Vedi anche i benefici del nuoto per il seno

Stile dorso per allenare gambe e glutei

In questo caso ci troviamo in posizione supina. Si tratta di uno stile particolarmente indicato per rinvigorire gambe e glutei. Attenzione ad equilibrare bene i movimenti anche sugli arti superiori però, così da trarre benefici in maniera più completa.

Stile rana, un esercizio completo

Grazie ai movimenti ampi e circolari, nuotare a rana necessita di molta coordinazione. Nella fase di immersione occorre dare una forte spinta con le gambe, il cui interno sarà la parte del corpo ad essere più allenata in questo stile. Per trarre tutti i vantaggi di queste movenze serve costanza. Il consiglio è comunque quello di alternare gli stili così da ottenere risultati equilibrati e simmetrici.

Stile farfalla o delfino, il migliore per addominali sodi

In genere sono gli stili più faticosi, soprattutto per chi si sta approcciando per la prima volta a questo sport. La particolarità della farfalla (o delfino) è che coinvolge anche l’addome, ed è perfetto quindi per combattere la cellulite sulla pancia, sul punto vita e ottenere addominali sodi..

Strumenti per il nuoto: quali sono e come usarli

Oltre al nuoto, per così dire, tradizionale di cui abbiamo parlato, è molto utile coadiuvare i movimenti con alcuni strumenti in grado di potenziare l’effetto del moto su determinate parti del corpo.

Il primo mezzo che probabilmente ci viene in mente sono le pinne. Anzi, nel caso della piscina dovremmo parlare di mini-pinne. Vengono usate soprattutto nello stile libero o nel dorso, e servono a stimolare ancora di più i muscoli quadricipiti e femorali. Per consolidare i risultati si possono associare alla tavoletta, anch’essa mirata alle gambe. In breve, liberando le braccia dal dovere compiere uno sforzo, il tutto si concentra sugli arti inferiori. Si tratta quindi di un nuoto ancora più mirato se, ad esempio, si vuole smaltire la cellulite solo dall’interno coscia.

Per l’obiettivo opposto, ossia per tonificare e smaltire la cellulite dalla parte superiore del corpo, soprattutto sulle braccia, ci vengono in soccorso altri due attrezzi. Il primo è il pull-buoy, una sorta di cuscinetto galleggiate da tenere tra le ginocchia. In tal modo si è “obbligati” a non utilizzare le gambe, così da concentrare la forza sugli arti superiori. Lo stesso scopo hanno le palette fissate ai palmi delle mani; queste aumentano la superficie dell’acqua da spostare ad ogni bracciata, e le braccia vengono dunque costrette ad un lavoro superiore.

Cosa fare post allenamento

Il nuoto è uno sport ad alta intensità, e per questa ragione è utile, al termine dell’allenamento, dedicare dieci minuti al defaticamento attivo. Si tratta di nuotare in scioltezza, come insomma si farebbe al mare durante un momento di relax. Purtroppo è un passaggio sottovalutato, ma il suo apporto è fondamentale: consente infatti di smaltire l’acido lattico e recuperare le energie.

Usciti dalla vasca saranno utili altri 10 minuti di defaticamento passivo, che può essere stretching o semplicemente sdraiarsi con le gambe appoggiate al muro. Questi passaggi sono importanti per “sigillare” gli effetti dell’allenamento e, al contempo, recuperare le energie. Il nuoto, proprio perché coinvolte tutto il corpo, è un’attività faticosa. Alleggerirne il peso post sessione aiuta a vederlo anche come relax, come divertimento, e non solo come un lavoro per dichiarare guerra alla cellulite.

Se ci si accorge facilmente della fatica, spesso invece rimane inosservato il fatto che, vasca dopo vasca, si suda moltissimo. Dopo aver fatto le nostre vasche è quindi opportuno reintegrare i liquidi persi, preferibilmente con integratori che contengano sali minerali.

> Leggi anche la nostra guida su cosa mangiare prima e dopo l’allenamento in piscina

Combattere la cellulite: qualche consiglio

Da ciò che emerso fino ad ora ci si rende facilmente conto che siamo di fronte ad un bivio: o impariamo a convivere con la cellulite, a scapito della sicurezza in noi stesse, o decidiamo di muoverci e faticare. Una fatica che può, certo, essere divertente. Si può andare in piscina con un’amica o con il partner, godere in estate di una gita al lago o al mare per allenarsi immersi nella natura, o ancora alternare il nuoto con acqua-gym o passeggiate in bicicletta. Fatto sta che rimanere sedute sul divano a lamentarsi della cellulite non farà altro che aumentarla.

Per ottenere il massimo dal nuoto però è essenziale puntare ad uno stile di vita sano ed equilibrato. Ciò significa, in primis, curare l’alimentazione. Un regime alimentare ricco di fibre, vitamina C, verdure aiuta non poco a combattere la ritenzione idrica e favorire la microcircolazione. Aggiungiamo il consiglio di limitare il caffè, il sodio (meglio a crudo che in cottura), i salumi e i formaggi, e infine gli alcolici. Si tratta di una vera e propria educazione alimentare, che avrà benefici non soltanto sull’odiata cellulite, ma anche sulla grana della pelle, sui denti, sui capelli, insomma un benessere del corpo al 360°.